
Che cosa misura la magnetometria
La magnetometria misura variazioni del campo magnetico; la gradiometria confronta il campo in posizioni diverse per descriverne il gradiente. Nel progetto sono presenti magnetometria total-field e gradiometria verticale, con configurazioni terrestri e da UAV.
Strutture antropiche, materiali con risposta magnetica e variazioni del terreno possono produrre anomalie. La forma del segnale non è un’identificazione univoca: origini archeologiche, geologiche e interferenze moderne devono essere considerate insieme.
Terra, carrello o UAV
Le configurazioni già descritte nei Servizi permettono di impostare rilievi in funzione di accessibilità e copertura. Il rilievo UAV non è automaticamente migliore di quello terrestre: altezza del sensore, distanza dai bersagli, traiettoria e rumore influenzano il dato.
Prima dell’acquisizione vanno censite recinzioni, veicoli, manufatti metallici e altre sorgenti di disturbo. La scelta della configurazione deve motivare che cosa è osservabile nelle condizioni del sito.
Dal segnale alla mappa interpretata
La restituzione georeferenziata collega anomalie e progetto, mantenendo distinguibili misure e interpretazioni. Mappe esistenti nel progetto mostrano la sovrapposizione cartografica delle risposte magnetiche: non vanno lette come prova definitiva della natura del bersaglio.
Nel contesto archeologico la lettura viene condivisa con il team incaricato e confrontata, dove opportuno, con GPR e altre informazioni. Non si trasferiscono qui promesse o procedure relative alla bonifica UXO, che è un ambito distinto.
Quando integrare il GPR
La magnetometria descrive una risposta magnetica, il GPR una risposta elettromagnetica riflessa. L’integrazione può aiutare a distinguere ipotesi o approfondire aree selezionate; non impone che tutte le anomalie coincidano.
L’assenza di un’anomalia magnetica non dimostra l’assenza di evidenze archeologiche. Il rapporto deve esplicitare limiti, disturbi e porzioni di area con qualità del dato insufficiente.
Guide collegate
Domande frequenti
- La magnetometria trova ogni struttura sepolta?
- No. Il risultato dipende dal contrasto magnetico, dal contesto e dalle interferenze.
- UAV e rilievo terrestre sono equivalenti?
- No. Geometria di acquisizione, distanza e rumore differiscono; la scelta va motivata in base all’obiettivo.
- Un’anomalia identifica la natura del bersaglio?
- Non da sola. Serve interpretazione e, quando necessario, confronto con metodi complementari e verifica archeologica.
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