Guida alla scelta

Come scegliere le metodologie geofisiche

Una guida decisionale per confrontare GPR, magnetometria e geoelettrica in base a obiettivo, terreno, interferenze e restituzione richiesta.

La scelta parte dalla domanda del progetto, non dal numero di strumenti disponibili. Obiettivi, condizioni di acquisizione e controlli devono essere definiti insieme.

Configurazione GPR su ATV già presente nel progetto: una scelta operativa, non una soluzione universale.
Configurazione GPR su ATV già presente nel progetto: una scelta operativa, non una soluzione universale.

Definire prima la domanda

Occorre chiarire che cosa il progetto deve decidere: delimitare zone di interesse, approfondire anomalie, confrontare evidenze con scavi previsti o fornire una prima lettura del sottosuolo. La stessa area può richiedere risposte diverse in fasi diverse.

Si raccolgono perimetro, planimetrie, profondità di interesse, vincoli e informazioni già disponibili dal team archeologico. Non si assegna una tecnica soltanto dalla destinazione d’uso del sito.

Controllare la fattibilità

Accesso, superficie, terreno conduttivo, disturbi metallici e possibilità di contatto degli elettrodi influenzano in modo diverso le tecniche. Dove rimangono incertezze è utile verificare la risposta su un’area rappresentativa prima di estendere l’acquisizione.

Una profondità richiesta non è una profondità garantita. Il piano deve distinguere obiettivo, sensibilità attesa e condizioni che potrebbero impedirne il raggiungimento.

Scegliere e motivare la combinazione

La matrice comparativa serve a orientare il confronto, non è una prescrizione automatica. La scelta finale definisce copertura, controlli, criteri interpretativi e restituzione, motivando perché un metodo è stato incluso o escluso.

Un’indagine integrata è giustificata quando aggiunge un’informazione utile. Una singola tecnica ben impostata può essere più adeguata di più acquisizioni prive di una domanda comune.

Decidere cosa consegnare

Mappe georeferenziate, radargrammi, sezioni e relazione devono rendere tracciabili le ipotesi e distinguere aree indagate e non indagate. Il valore del dato dipende anche dalla sua utilizzabilità da parte del team archeologico e del progettista.

Non si promettono certezze sulla natura di tutte le anomalie. La relazione esplicita incertezze e possibili approfondimenti, mantenendo separati rilievo strumentale e valutazione archeologica.

Confronto per obiettivo di indagine

MetodoInformazioneCondizioni da controllare
GPRRiflessioni e continuità nel sottosuoloConducibilità, superficie, posizionamento e propagazione
MagnetometriaContrasti magnetici e distribuzione delle anomalieDisturbi metallici, distanza del sensore e contrasto
GeoelettricaContrasti di resistivitàContatto elettrodi, geometria e interpretazione
IntegrazioneIpotesi confrontate con risposte diverseRiferimento comune, scale e qualità dei dati

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Domande frequenti

Esiste una metodologia migliore in assoluto?
No. La metodologia più utile dipende dall’informazione necessaria e dalle condizioni del sito.
Basta scegliere dalla tabella?
No. È un orientamento qualitativo da completare con dati del progetto e verifica di fattibilità.
Cosa inviare per una valutazione?
Obiettivo, perimetro, documentazione archeologica disponibile, scavi previsti, accessi e vincoli.

Quali informazioni servono al tuo progetto?

Condividi obiettivo, vincoli del sito e restituzione richiesta per valutare una strategia di indagine adeguata.

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