Rotazioni e inclinazioni
Clinometri per seguire rotazioni di elementi strutturali e appoggi.
Seguire nel tempo fenomeni che evolvono lentamente: deformazioni, spostamenti, rotazioni e fessure.
Il monitoraggio statico risponde a domande come: una lesione è stabile o in evoluzione? Un elemento sta ruotando? La risposta si costruisce con serie temporali, non con una singola lettura.
Il monitoraggio statico segue grandezze che variano lentamente rispetto alla risposta vibrazionale: deformazioni, spostamenti, rotazioni di elementi e appoggi, apertura delle fessure.
Le misure sono acquisite nel tempo e organizzate in serie temporali; l'interpretazione considera l'andamento, le variazioni e le condizioni al contorno in cui sono state rilevate.

Clinometri per seguire rotazioni di elementi strutturali e appoggi.
Fessurimetri ed estensimetri per verificare se una lesione è stabile o in evoluzione.
Estensimetri, anche integrati nell'armatura prima del getto, per seguire lo stato dell'elemento.
Variazioni di posizione degli elementi osservate nel tempo con sensoristica idonea.
Centraline che registrano le misure in modo continuativo o ripetuto.
Quando previste dal sistema, soglie definite con il committente per segnalare variazioni significative.
Il valore del monitoraggio statico sta nell'andamento della serie temporale, letto nel contesto dell'opera, più che nella singola misura.

Sensore integrato prima del getto per seguire l'elemento fin dalla fase costruttiva.

Estensimetro/fessurimetro elettronico per verificare nel tempo il comportamento di una lesione.
Approfondimenti del cluster monitoraggio e il confronto con la diagnostica puntuale.
Vibrazioni e risposta dinamica.
Frequenze proprie e forme modali.
Dal sensore singolo al sistema.
Indagini puntuali su materiali e geometria.