Analisi modale e monitoraggio strutturale su infrastruttura
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Monitoraggio strutturale e SHM: sistemi, sensori e interpretazione del dato

Osservare nel tempo il comportamento di strutture e infrastrutture per trasformare misure, variazioni e vibrazioni in informazioni utili alla decisione.

Il monitoraggio strutturale non è una singola tecnica di prova: è un sistema organizzato per osservare nel tempo il comportamento di una struttura, attraverso sensori, acquisizione, elaborazione e interpretazione. A differenza di un'indagine diagnostica puntuale, che fotografa una condizione, il monitoraggio costruisce una serie temporale.

«Una campagna diagnostica fotografa una condizione. Il monitoraggio costruisce una serie temporale e consente di osservare evoluzione, variazioni e risposta della struttura.»

Perché monitorare una struttura

Molte domande gestionali non possono trovare risposta in una singola ispezione: una fessura è stabile o in evoluzione? Come risponde un impalcato al traffico? Come varia il comportamento di un edificio storico nel tempo?

Il monitoraggio strutturale (SHM — Structural Health Monitoring) risponde a queste domande osservando grandezze significative in modo continuativo o ripetuto, e trasformando le misure in informazioni interpretabili.

  • Verificare l'evoluzione di un fenomeno osservato
  • Controllare la risposta della struttura a carichi e condizioni operative
  • Supportare le decisioni di manutenzione e gestione
  • Caratterizzare il comportamento dinamico dell'opera

Struttura

Grandezza da osservare

Sensori

Acquisizione

Analisi

Interpretazione

Decisione

Dalla struttura alla decisione: il monitoraggio è una catena organizzata di osservazione, acquisizione, analisi e interpretazione.

Cosa può essere monitorato

Le grandezze da osservare si scelgono in funzione della domanda: non si monitora "tutto", ma ciò che è significativo per la decisione.

Deformazioni e spostamenti

Variazioni di forma e posizione degli elementi strutturali nel tempo.

Fessure

Apertura ed evoluzione delle lesioni, con estensimetri e fessurimetri.

Inclinazioni e rotazioni

Rotazioni di elementi e appoggi, controllate con clinometri e inclinometri.

Vibrazioni e risposta dinamica

Accelerazioni, frequenze proprie e forme modali della struttura.

Parametri ambientali

Quando pertinenti, grandezze ambientali utili a interpretare correttamente il dato strutturale.

Altre grandezze strutturali

Ulteriori parametri definiti in funzione della specifica domanda di monitoraggio.

Monitoraggio statico e dinamico

La scelta tra osservazione statica e dinamica dipende dalla domanda diagnostica e gestionale: seguono fenomeni diversi e utilizzano sensori diversi.

Statico

Evoluzione lenta nel tempo

Segue fenomeni che evolvono lentamente: deformazioni, spostamenti, rotazioni, apertura delle fessure. Utilizza sensori come clinometri, estensimetri e fessurimetri, con acquisizioni distribuite nel tempo.

DeformazioniSpostamentiRotazioniFessure
Dinamico

Risposta alle vibrazioni

Osserva come la struttura vibra: accelerazioni, frequenze proprie e forme modali. Utilizza accelerometri e consente l'identificazione della risposta dinamica dell'opera.

VibrazioniAccelerazioniFrequenze proprieForme modali

Dal sensore al dato: come si costruisce un monitoraggio

Un sistema di monitoraggio efficace nasce dalla domanda, non dalla strumentazione disponibile.

01

Definizione dell'obiettivo

La domanda gestionale o diagnostica a cui il monitoraggio deve rispondere.

02

Scelta delle grandezze

Identificazione dei parametri realmente significativi per l'obiettivo.

03

Scelta dei sensori

Sensoristica coerente con le grandezze, la struttura e le condizioni operative.

04

Installazione

Posa in opera e configurazione del sistema di acquisizione.

05

Acquisizione e gestione dati

Raccolta e controllo delle misure nel tempo.

06

Elaborazione e interpretazione

Analisi delle serie temporali e lettura tecnica dei risultati.

07

Restituzione

Report, elaborati e soglie di attenzione definite con il cliente.

Identificazione dinamica

Analisi modale e identificazione dinamica

Ogni struttura vibra in modo caratteristico: le frequenze proprie e le forme modali descrivono il suo comportamento dinamico. L'analisi modale consente di identificarle a partire dalle vibrazioni misurate, anche in condizioni operative (OMA — Operational Modal Analysis, con tecniche come l'OMA-SSI).

I parametri identificati possono essere confrontati con un modello numerico (FEM) per calibrarlo, oppure seguiti nel tempo per osservare variazioni del comportamento dinamico.

  • Frequenze proprie della struttura
  • Forme modali e smorzamenti
  • Identificazione dinamica in condizioni operative (OMA-SSI)
  • Confronto e calibrazione con modelli numerici, quando pertinente
Analisi modale operazionale OMA-SSI con Artemis su impalcato di ponte: diagramma di stabilizzazione
Analisi modale operazionale (OMA-SSI) con Artemis su impalcato di ponte: diagramma di stabilizzazione e identificazione delle forme modali.

Casi e applicazioni

Esempi reali di domande diverse a cui il monitoraggio può rispondere, dalle esperienze documentate di Novatest Engineering.

Sensore di monitoraggio integrato nell'armatura prima del getto di calcestruzzo

Monitoraggio dalla fase costruttiva

Sensore integrato nell'armatura prima del getto: seguire lo stato tensionale dell'elemento fin dalla costruzione.

Clinometro e centralina installati per il monitoraggio strutturale

Controllo di rotazioni e spostamenti

Clinometro e centralina di acquisizione per seguire nel tempo rotazioni e spostamenti della struttura.

Estensimetro elettronico installato per il monitoraggio dell'evoluzione delle lesioni

Evoluzione delle lesioni

Estensimetro/fessurimetro elettronico per verificare se una fessura è stabile o in evoluzione.

Analisi modale operazionale OMA-SSI su impalcato di ponte

Risposta dinamica di un impalcato

Analisi modale operazionale (OMA-SSI) con Artemis: identificazione di frequenze e forme modali di un impalcato di ponte.

Analisi modale FEM con Midas: forme modali e frequenze proprie di una torre storica

Calibrazione di un modello numerico

Analisi modale FEM con Midas su torre storica: confronto tra frequenze misurate e modello numerico.

Controlli non distruttivi

Conoscenza puntuale

Le indagini CND restituiscono informazioni su materiali, geometria interna e anomalie in un determinato momento: sono la fotografia dello stato dell'opera.

Monitoraggio strutturale · SHM

Evoluzione temporale

Il monitoraggio osserva il comportamento nel tempo: serie temporali di grandezze significative, per seguire evoluzione e risposta della struttura.

Diagnostica e monitoraggio non sono la stessa cosa, ma possono essere utilizzati insieme quando la domanda lo richiede.

Un'indagine diagnostica può motivare un monitoraggio; i dati del monitoraggio possono indirizzare nuove indagini puntuali.

Approfondisci i controlli non distruttivi

L'approccio Novatest Engineering

Novatest progetta e gestisce sistemi di monitoraggio strutturale end-to-end, dalla consulenza iniziale all'interpretazione del dato: ogni sistema nasce dalla domanda gestionale del cliente.

01

Domanda gestionale

Che cosa occorre sapere, e perché.

02

Definizione delle grandezze

I parametri significativi per rispondere alla domanda.

03

Progettazione del sistema

Sensori, acquisizione e configurazione coerenti con l'opera.

04

Installazione e acquisizione

Posa in campo e raccolta delle misure.

05

Elaborazione

Analisi delle serie temporali e dei parametri dinamici.

06

Interpretazione

Lettura tecnica dei risultati nel contesto dell'opera.

07

Supporto decisionale

Report, elaborati e affiancamento nelle scelte di gestione.

Domande frequenti

Che differenza c'è tra monitoraggio strutturale e controlli non distruttivi?
I controlli non distruttivi (CND) sono indagini puntuali che fotografano la condizione di un elemento in un determinato momento: geometria interna, materiali, anomalie. Il monitoraggio strutturale osserva invece l'evoluzione nel tempo di grandezze come deformazioni, spostamenti, fessure e vibrazioni, costruendo una serie temporale del comportamento della struttura.
Che cosa significa SHM?
SHM è l'acronimo di Structural Health Monitoring: un sistema organizzato di sensori, acquisizione dati, elaborazione e interpretazione che consente di seguire nel tempo lo stato e il comportamento di una struttura, supportando le decisioni gestionali e di manutenzione.
Quali grandezze possono essere monitorate?
A seconda della domanda diagnostica e gestionale: deformazioni e spostamenti, apertura ed evoluzione delle fessure, inclinazioni e rotazioni, vibrazioni e risposta dinamica, e quando pertinente parametri ambientali. La scelta delle grandezze è il primo passo della progettazione del sistema di monitoraggio.
Qual è la differenza tra monitoraggio statico e dinamico?
Il monitoraggio statico segue fenomeni lenti: deformazioni, spostamenti, rotazioni, evoluzione delle lesioni. Il monitoraggio dinamico osserva la risposta della struttura alle vibrazioni: accelerazioni, frequenze proprie e forme modali. La scelta dipende dalla domanda a cui il monitoraggio deve rispondere.
A cosa serve l'analisi modale?
L'analisi modale consente di identificare le frequenze proprie e le forme modali di una struttura, cioè il suo modo caratteristico di vibrare. È utilizzata per caratterizzare il comportamento dinamico, valutare variazioni nel tempo e calibrare modelli numerici di calcolo quando pertinente.

Devi monitorare nel tempo una struttura o un'infrastruttura?

La progettazione di un sistema di monitoraggio parte dalla domanda a cui deve rispondere. I tecnici Novatest possono supportarti nella definizione delle grandezze, dei sensori e della strategia di acquisizione più efficaci.

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